Betazed

il pianeta immaginario che vive dentro di me
mercoledì, 11 giugno 2008

Dedica alla Timi

Forse son riuscita a partorirla...

dedicato
ad Alessando perchè da padre è stato esempio di ciò che io oggi cerco in un uomo, al tipo che ha riconosciuto la mia pertosse appena nata, a Omar per aver organizzato una fuga d'amore con me a cinque anni, a Carlo per le storie che mi leggeva, a Claudio per aver scelto mia sorella invece di me, al nonno Umberto per esser tornato dalla Puglia a piedi per sposare la nonna, a Massimo per essere stato presente alla discussione della mia Tesi, a Luca per la bella convivenza, al taxista turco per avermi fatto fare il giro delle periferie, a Umberto per essere il mio Topo-fratello-muto, a Gabriele per i campi-scuola, a Stefano per aver dato a sua sorella il mio nome, a Ivan per aver chiamato l'ambulanza, a Ernesto perchè lo dimentico sempre, a Luca per avermi passato qualche compito di latino, a Davide per avermi fatto capire che non voglio lavorare in un quotidiano, ad Alessandro per avermi corteggiata senza esito, a Gemino che non mi ha mai baciata, a Billi che non mi ha mai guardata, a Shazli per la trasferta a Madrid, a Sandro per la camminata al Corno Grande, a Maurizio per la camminata al Corno Piccolo, a Gianni per le “multinazionali” pause caffè, a Involucro per la festa di Agraria, all'istruttore di equitazione per avermi dato il cavallo imbranato, a Raffaele per le lezioni enogastronomiche al Caravaggio, a Diego perchè “dedicare il tuo libro a chi non ha creduto nelle tue capacità...non ha prezzo”, al cameriere del Formula1 per i complimenti, a Daniele per le lunghe e-mail, a Domenico perchè sta sposando la mia amica più fidata, a Fabio per avermi insegnato come si lascia un uomo che ami, a Giacomo per avermi insegnato come si lascia una donna che ti ama, a Mauro per le confidenze su una Panda rossa, a Massi per la lettera, ad Hans per il maglione, a Matteo per il segnalibro, a Leonardo per i cantucci, a Mattia per l'imbarazzo, a Milco per la distorsione con una entrata da dietro giocando a calcetto, a Marco per le serate seduti sulle scalette della Banca, a Roberto per avermi insegnato ad utilizzare Ob tree, ad Angelo e Antonio per le cenette perugine, ad Enrico per aver fatto impazzire le fotocellule dell'albergo, a Francesco per Bronx, Mojito e cinismo appreso, ad Andrea per le chiacchierate letterarie, al tipo del Ministero per la proposta di trasferimento in Canada, a Baby per avermi stretto forte la mano in taxi, a Peppe per le feste “Esterni” a Milano, a Gabriele per avermi fatto vedere la Bibbia Atlantica, a Carmelo per essere il mio migliore coinquilino abusivo, a Mario per il mio dente del giudizio e la fuga sulla sua TNT verde, a Federico per la collaborazione, a Terry per la disciplina che mi ha insegnato sul lavoro, ad Ermanno per le mangiate storiche in quel del nord, a Daniele e Marco per avermi accompagnato a casa cantando “spazzacamin”, ad Antonio per come ha avuto il coraggio di presentarmisi davanti (...), a Francesco per avermi fatto scoprire il cd di Lalli...

dedicato agli uomini - amici, parenti, conoscenti, compagni di scuola, amori, errori - che ho dimenticato in questo post...ma ai quali comunque è dedicato il mio più profondo affetto.
postato da betazed alle ore 11:59 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: parole, libri, ricordi


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un condominio abitato da una moltidudine eterogenea di esserini: la signora bigotta del piano terra, il gruppo di studenti universitari del seminterrato, la famigliola con prole...un microcosmo in divenire, con un appartamento sfitto


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