Ci sono giorni come questi in cui vorresti k-way da indossare, pantaloni bianchi e sabbia sui piedi nudi.
Fuori piove ancora.
E penso alla sabbia bagnata.
Fredda, immobile, meravigliosamente plasmabile.
è già passato un anno.
E l'oggi è necessità di compiere, necessità di rinnovare.
Ho le mani serrate sul ventre, quasi pronta a chiudermi ed accartocciarmi.
Come ero allora...
Ho le mani serrate sul ventre a stringermi, proteggermi, accarezzarmi.
Cramel di Susan Vega calza questa giornata come perfetto abito sui miei fianchi larghi.
Sento l'impellenza di catturare il momento, sento la pelle che brucia come allora.
Sento il domani come già passato.
Sento la voglia di futuro che si fa sospiro. Poi.
Mi riapproprio dell'angolo di me stessa che ormai sondo con malumore. Mi riapproprio del diritto di procedere con incurante pochezza.
Con il mio più bel sorriso, anche.
E scelgo di portarmi via il mio libro preferito, la moleskine, una matita, ogni ricordo che di me custodisco...nonostante tutto.