Betazed

il pianeta immaginario che vive dentro di me
venerdì, 29 febbraio 2008

oroscopo

Il mitico oroscopo di internazionale torna nel mio blog...
al capricorno è richiesto di giocar ancora un po' con l'illusione...ed io prendo tutto alla lettera. Se poi seguo anche il mio ascendente...cavolo che parole! per me che poi parlo sempre di significatività degli incontri...

buona settimana a tutti!
bet@zed

Ariete (21 marzo - 19 aprile)
Qual è il contrario di uscire di testa? Chiamiamolo "entrare di testa". Credo che tu ti stia avvicinando a questo stato, Ariete. Avrai infatti a disposizione tutta l'intensità di un attacco isterico, che ti permetterà di esprimerti in modo sorprendentemente aggraziato. Il tempo sembrerà dilatarsi mentre scivolerai verso una sensazione di totale relax che ti porterà a intuizioni esuberanti e utili.

Toro (20 aprile - 20 maggio)
Ricorda, Toro: le persone che ti sono vicine cambiano e potrebbero non essere più le stesse di prima. Nelle prossime settimane l'abilità di plasmare la realtà in modo creativo dipenderà anche dalla tua voglia di ammettere che nuove verità hanno sostituito le vecchie. Leggi attentamente questo brano da The cocktail party di T. S. Eliot: "Moriamo ogni giorno gli uni per gli altri. Quello che sappiamo delle altre persone è solo il nostro ricordo dei momenti in cui le conoscevamo. E da allora sono cambiate. Fingere che loro e noi siamo sempre gli stessi è un'utile e comoda convenzione sociale che, a volte, bisogna infrangere. Dovremmo ricordare che a ogni incontro ci troviamo davanti un estraneo".

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
Anche se non pensi di essere un cantastorie, è ora che ti eserciti in quest'arte. Innanzitutto perché le persone che incontrerai avranno bisogno di sentire le avventure che hai affrontato sulla via della redenzione, gli enigmi che hanno alimentato la tua ricerca e i misteri che ti hanno portato al limite della ragione. E poi perché mentre parlerai di quelle avventure, di quegli enigmi e di quei misteri troverai la spinta necessaria per aprirti alla prossima grande impresa della tua vita.

Cancro (21 giugno - 22 luglio)
"Non giocare mai a carte con un uomo chiamato Doc", diceva Nelson Algren nel suo libro Walk on the wild side. "Non mangiare mai in un posto che si chiama Mom's. Non dormire mai con una donna che ha problemi peggiori dei tuoi". Anche se di solito non dài ascolto a consigli del genere, nelle prossime settimane dovresti avere un atteggiamento più disinvolto. In effetti i tuoi indicatori astrologici segnalano l'esplorazione di nuove frontiere, la violazione delle regole e la ricerca sfrenata del divertimento. È il momento giusto per lanciarsi in imprese che in altri momenti potrebbero sembrarti aleatorie, azzardate o rischiose.

Leone (23 luglio - 22 agosto)
Spesso chi sa come funziona il subconscio ne approfitta per manipolarci. Sfrutta la comprensione della nostra psiche più profonda per cercare di venderci prodotti, idee e identità. Io cerco di fare il contrario: uso la mia conoscenza del sub­con­scio per aiutarti a sfruttare il genio che è in te, per liberarti dalle sofferenze e per aprirti gli occhi sulle trasformazione che riesci a innescare quando esprimi l'amore con intelligente generosità. È il momento ideale per impegnarti in questo senso. E si dà il caso che sia anche un momento perfetto per migliorare il tuo rapporto con il subconscio.

Vergine (23 agosto - 22 settembre)
Jeff Thredgold racconta una storiella nel suo libro On the one hand: the economist's joke book. "Un economista torna a visitare la sua scuola. Gli interessano le nuove prove d'esame e chiede al suo vecchio professore di mostrargliele. Con grande sorpresa scopre che si fanno le stesse domande a cui aveva risposto dieci anni prima. E quando chiede come mai, il professore gli dice: 'Le domande sono sempre le stesse. Cambiano solo le risposte!'". Questa settimana, Vergine, tieni bene a mente questa frase. Le tue incertezze più radicate ti invitano a cercare nuove soluzioni. Se ti farai di nuovo le domande che ti tormentano da tempo, troverai delle risposte rivelatrici.

Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
La prossima settimana potresti incontrare giudici ubriachi, spie passivo-aggressive, uomini gatto semirepressi e facilitatori codipendenti. Molto probabilmente li vedrai nei tuoi sogni. Nella tua psiche, infatti, ci sono dei lati che somigliano a un giudice ubriaco, a una spia passivo-aggressiva, a un uomo gatto semirepresso o a un facilitatore codipendente. A questo punto, ti consiglio di parlarci. Vedi se riesci a convincerli a darti una mano per realizzare i tuoi obiettivi a lungo termine invece di boicottarti come stanno facendo adesso.

Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
L'attore Cary Grant sosteneva che non aveva voglia di fare l'amore in ogni momento. "E chi ci riesce?", si chiedeva. "Io, comunque, ci provo". Il tuo compito nelle prossime settimane, Scorpione, sarà realizzare il sogno di Grant: fallo più spesso che puoi! Datti da fare prima di colazione sul tavolo della cucina e durante la pausa di metà mattina nello sgabuzzino. Prima di andare a letto cerca di ottenere cento e più carezze, e più baci ancora. E se non hai un amante che ti aiuti in questa nobile impresa, scopa il vento, sbatti il cielo, fatti i tuoi sogni, fa' l'amore con l'universo.

Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)
I delfini sono tra gli animali più intelligenti del mare. Ma quando sono a terra diventano stupidi. Lo riferisce la miglior fonte di notizie del mondo: la rivista satirica The Onion. Alcuni ricercatori hanno scoperto che, passando dalle loro vasche al tavolo di un laboratorio, i delfini sbagliavano undici diverse prove studiate per valutare le loro capacità logiche e cognitive. Ricordatelo, Sagittario, quando navigherai tra le difficoltà della prossima settimana. Se vorrai risolvere dei dilemmi complicati fa' in modo di giocare in casa o nel tuo habitat naturale.

Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)
"Spesso la verità ha bisogno di essere avvolta in una grande illusione", scrive l'esperta di medicina olistica Caroline Myss. "La proteggerai dal suo portatore". La prossima settimana devi sfoltire le illusioni che nascondono una verità preziosa da cui ti stai difendendo. Il momento in cui riuscirai ad affrontare la verità si avvicina, ma non sei ancora pronto. Ti consiglio, perciò, di mantenere un pizzico d'illusione che faccia da cuscinetto. Sarà meglio che la rivelazione sconvolgente arrivi in modo graduale.

Acquario (20 gennaio - 18 febbraio)
Un secolo fa l'aspettativa di vita umana era 47 anni, il limite di velocità sulle strade era 15 chilometri orari e il salario medio era 22 centesimi all'ora. C'era una vasca da bagno in una casa su sei e il telefono in una su dieci. Le donne si lavavano i capelli una volta al mese e spesso usavano come shampoo il rosso d'uovo. La Coca-Cola conteneva cocaina. Prevedo che entro il 2028 la vita sulla terra cambierà quanto è cambiata negli ultimi cent'anni. Gli Acquari sono nella posizione astrologica migliore per approfittare di queste trasformazioni. Come sfruttare a pieno il tuo vantaggio naturale? Fa' un piano decennale e uno ventennale, cercando di immaginare quello che farai nel 2018 e nel 2028. Le prossime settimane saranno il momento ideale per metterti all'opera.

Pesci (19 febbraio - 20 marzo)
La settimana prossima, Pesci, cerca di vivere o almeno di immaginare delle scene come queste: una mela trapassata da una freccia poggiata su un ponte vicino a un biglietto di San Valentino accartocciato, il vento che scuote un vecchio albero come se ci fosse un angelo appollaiato tra i rami, una fisarmonica che scende lungo un ruscello trascinata da due anatre starnazzanti, uno sconosciuto che piange e ride in un bar mentre scrive freneticamente sui tovaglioli di carta. Immagini come queste rivitalizzeranno il tuo spirito, anche se lo faranno in modi che non riesci a capire razionalmente. Ti ricorderanno che alcuni eventi significativi possono essere assolutamente misteriosi.
postato da betazed alle ore 09:17 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: oroscopo

giovedì, 28 febbraio 2008

manipolazioni emotive

Rotolo nel fango attenta all'abito nuovo.
Io son quella capace di mettere il rimmel con gli occhi ancora lucidi di pianto, di distruggermi con fare imperturbabile, di ancheggiare volendo far passare inosservato il mio sedere, di sporcarmi le labbra di cioccolato senza averne mangiato...
animo complesso nel riflesso che restituisco allo specchio. Campionario di imperfezioni impercettibili o solo cancellate con doppio strato di fondotinta.
Mi ritaglio il tempo di pensarci mentre ingoio l'aria umida di Roma. Primavera che tarda ad arrivare, ma che già sento nei sapori che rumino ancora un po'...
Mi siedo all'origine della sensazione, ricerco parole scritte al margine in contrazioni filosofiche costanti.
Abbasso lo sguardo e guardo la miniatura delle mie mani.

Le guardo ancora, anche se non crescono.

Le guardo ancora...ed ora vorrei regalar loro un viso da accarezzare.
postato da betazed alle ore 13:06 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: identità, condominio interiore, slittamenti emotivi

lunedì, 25 febbraio 2008

Perchè la domenica finisce sempre troppo presto...

Solito resoconto del mio fine settimana sociale.
VENERDì: esco da lavoro e mi dirigo verso Flaminio alla ricerca di un posto dove aperitiveggiare con Rimembro. Lo trovo. Fagocito tartine, arachidi e polpettine fino a star male…e poi rincorro il tram 2 che mi porta fino all’Auditorium, forse nella speranza di smaltir tutto!
Festival della nuova danza contemporanea: Equilibrio. Seguo i movimenti di Shantala Shivalingappa e mi assale una nuova percezione del movimento, una differente capacità narrativa, una prorompenza emotiva tangibile, in un progetto coreografico capace di passare dalla tradizione alla contemporaneità. Sottilissimi o invisibili fili di seta sembrano sorreggerla. Burattino perfetto e pianista dell’aria che la circonda. Dita che descrivono, seguono, imprigionano…imbrigliano i miei occhi.
Installazioni visive e muscoli. Macchina e uomo. Concretezza e riflesso, in un unico spazio che si ritrae disegnato daccapo da movimenti che non conoscono forza di gravità, da corpi che non hanno più peso specifico, da contrazioni che non trattengono, ma invadono…
Sono lì e osservo. E mentre le musiche di Ferran Savall mi posseggono fino allo sterno, io ho solo voglia di alzarmi…e ballare!
SABATO: esco a far due passi. Chi mi conosce sa che odi lo shopping. Odio spulciare tra gli scaffali, non mi attraggono le vetrine, rabbrividisco al solo pensare alle commesse della sisley che mi vogliono far tornare a casa con pantaloni alla zuava di velluto a coste, camicia hawaiana con fiori sulle tonalità del rosso, bermuda di cotone a febbraio e una magnifica borsetta con cuore dipinto e teschio+applicazione di strass swarowsky. Chi mi conosce lo sa ed evita di invitarmi a fare certe cose che possono solo rovinarmi la giornata. Anche io faccio acquisti, però. A modo mio, ovviamente. Rapita da un raptus e/o da una necessità…guardo, provo, pago. In 3 secondi netti. Più o meno quanto è successo sabato acquistando una gonna da Sandro Ferrone. Ma i 3 secondi son diventati 15. Causa: tentato omicidio. La commessa accenda un cero a Santa Acquirente, perchè ha rischiato un bel po’. Mi scuso infatti per i preconcetti sopra paventati riguardo alle commesse della Sisley. Mi sbagliavo. Non è una questione di sisley...Son tutte uguali. Una unica razza. [prego Darwin ogni notte affinché tale specie si estingua].
Dopo il tentato omicidio, scatta un mega cenone di pesce interegionale (Toscana-Piemonte) e poi dritti a festeggiare all’ex lanificio. Io mi son divertita un casino: ballato, ballato, ballato…fino alle 6 del mattino (certo, dopo aver visto Shantala, sembravo una shampista più che una ballerina…ma ci si prova!).
postato da betazed alle ore 09:15 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: serate, we

giovedì, 21 febbraio 2008

questa casa non è un albergo

il mio papà mi canticchiava spesso questa canzone. Io lo ignoravo o facevo finta di farlo.
Oggi non vivo più in casa con lui e forse per un senso di rivalsa tendo a trasformare casa mia in un ostello della gioventù.
La gente va, passa, lascia spazzolini, asciugamani, polvere, ricordi, lenzuola da lavare, promesse di tornare, inviti a ricambiare...
io ormai non mi sono assestata su un equilibrio instabile da contrattare ogniqualvolta un esserino varca quella porta.
Io ormai mi sono abituata a non sapere quale sarà la parte del letto da occupare o se mettere una coperta sul divano.
Io ormai mi destreggio tra i fornelli e mi diverto a cucinare con chi non sa trovare scolapasta e balon per il vino.
Io ormai so che qualcuno sta arrivando...sempre.


ieri è stata la volta di jared.
arrivata per cena, con il solito pensierino che sa che non dovrebbe farmi, ma che tanto mi fa sempre.
arrivata con un paio di anni da raccontarmi e novità da condividere.
arrivata con biondo falso in testa e cappellino alla Amelie.
Arrivata e riscoperta nella sua dimensione reale.
Perchè lei è nata come Jared - quella di Fabriano.
è passata ad essere jared - la coinquilina delle mie amiche.
per poi diventare jared - la sorella di quello che fu il mio uomo.


oggi...meravigliosamente è jared. Punto.
vive di vita propria...e mi piace sia così.


il mio papà spesso mi canticchiava questa canzone. Ora la canto anche io.
mentre tolgo le lenzuola e ne metto di pulite.
Jared questa mattina è andata via.
Ora aspetterò il mio publisher che arriva stasera con il treno delle 22:00.
postato da betazed alle ore 09:14 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
categoria: casa, trasferimenti, buona novella

lunedì, 18 febbraio 2008

insonnia

è sera. stento ad addormentarmi. Mi lascio cullare dalle note dense di un pianoforte che ripercorre segni in filigrana di un Moonriver. Io penso alla mia colazione. Non da Tiffany, evidentemente.
La mia: quella con la tazza di caffè caldo, davanti al sito di repubblica, con un la voce impastata di sonno di Via con me di Conte, gocciole e ritratti astratti di ricordi onirici che stentano alla compattezza.
Si dissolvono. si dissolvono come l'odore del muschio bianco che cerco di trattenere nell'accappatoio blu che stringo al collo, che cerco inutilmente di stringere nel calore della mia pelle, che cerco di non disperdere...non ora.

è sera. stento ad addormentarmi. Mi trastullo giocando con parole dimenticate di libri impolverati. A volte mi spingo oltre la porta della camera per accertarmi che Rimembro stia bene. Domani si ricovera. Non so cosa significhi. ma so come provare a capirla.
So che il mio cinismo la fa soddidere...e allora procedo nel portare all'esasperazione il personaggio che mi son disegnata addosso.
So che conosce la mia filosofia di "trattenimento degli abbracci" ed allora la stringo a me come se fosse solo pensiero ed aria, come se potessi arrivare al midollo, come se potessi proteggerla.
So che vorrebbe parlare ancora, ma ha bisogno di riposare...ed allora la metto al letto come la mia mamma ha fatto come me tante volte da bambina. Accertandosi che stessi comoda, che non avessi freddo, che la coperta fosse rimboccata. Accertandosi che ci si fosse dati il bacio della buona notte e ci si fosse detti bisbigliando "Sogni d'oro".
Ripercorro questi gesti conosciuti ed estranei. Ne interpreto per la prima volta una parte non mia. So di averla imparata.
Ora lei è a letto.
è sera.
io...stento ad addormentarmi.
postato da betazed alle ore 23:23 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: serate, cattiva novella

giovedì, 14 febbraio 2008

foto amatoriali

In principio era il cinema.
In principio era...poi un "tutto esaurito" invita le mie gambe a trasportarsi nuovamente verso casa, senza apparente coscienza, senza apparente voglia...
In un caos calmo medito sullo stato di possibilità che crea quella mancata realizzazione di stato.
Medito...e poi mi si prospetta una serata all'insegna della fotografia amatoriale.
Sorrido.
Io musa.
rido.
Musa impacciata per obiettivi inesperti.
mi imbroncio.
Tema: la femminilità.
E per una che si sente un uomo imprigionato nel corpo di una donna...è Una sfida.
Un dramma.
Una conquista.
Tacco 12, autoreggenti, gonna e mi improvviso.
Improvviso su una scena che conosco, per un personaggio che rendo caricaturale, con un imbarazzo che cerco di nascondere.

Fatto (già fatto?...).

Guardo le foto e stupisco nello scoprirmi...
postato da betazed alle ore 10:16 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: giochi, serate, arte, foto, identità

lunedì, 11 febbraio 2008

about the we

A ritroso nel tempo ripercorro il mio fine settimana. Quello che è segnato sulla moleskine e quello che non c’è poiché non trattasi di fenomenologia delle cose.

DOMENICA: Pomeriggio di mostre romane ed un po’ orientali. Museo del Corso: capolavori della città proibita

SABATO: Mai giornata fu più di questa dedicata alla mia passione cinematografica. Serata casalinga in stile cineforum. Patatine e birra, copertina sul letto, luci spente. Poi, uno dopo l’altro, quasi senza apparente ordine di continuità: “Il posto delle fragoleâ€, “1984â€, “L’indiscreto fascino del peccatoâ€, “Lucia y el sexoâ€.

VENERDì: Entra nel locale. Lo guardo senza timore d’esser scoperta. Lui procede verso di me: passo deciso, sguardo penetrante, felpa che lascia scoprire un coatto quanto marcatamente non femmineo decolté. La faccia è nota, ma fatico a mettere ordine tra la musica e il tiramisù che sto ingurgitando senza posa.

Persa nei trigliceridi, non mi accorgo che si siede al mio tavolo. Riprendo contatto con la realtà dopo qualche minuto quando mi viene presentato. “Marcoâ€: mai nome fu meno orientativo. Eppure, in uno slancio di emotivo trasporto, l’ominide viene in mio aiuto “Marco. Marco di uomini e donne. Quello che ha detto di NO ad Antonella!â€. Ahhhh, ovvio.

Ora evidentemente è tutto più chiaro, anche se non ho visto la sua pubblicità, anche se non sono stata a nessuna sua serata in discoteca, anche se quando mi dice quanto prende per ogni serata ho un mancamento e comincio a pensare all’idea di andare a corteggiare Maria de Filippi in persona, anche se nel caso in cui non decidesse di tirarsi su la zip della felpa, il rischio è che prenda tovaglia e ce lo arrotoli dentro come la mummia di Tutankamon, anche se quando inizia a recitarmi versi in dialetto abruzzese, ho un brivido sulla schiena - ma non di piacere -…

Anche se alla fine la serata mi ha fatto sorridere un bel po’.

Unico rischio: mi chiameranno mica ora a fare la corteggiatrice in trasmissione? Ma poi le posso fare anche io le serate in discoteca a 1000 euro?
postato da betazed alle ore 12:59 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: aneddoti, identità, we

venerdì, 08 febbraio 2008

sembrava la stessa birra

sembrava la stessa birra di quel '95;
sembrava la stessa birra di quel Boowling di Roccaraso;
sembrava la stessa birra di quell'inverno con doposci e tuta da neve;
sembrava la stessa birra di quando mi diceva che avrebbe voluto diventassi la "sua bionda" (mora!?);
sembrava la stessa birra di quando mi consegnava ad una proiezione di me madre dei suoi figli;
sembrava la stessa birra di quando io lo consegnavo alla consapevolezza che per me restava un compagno di classe.
sembrava la stessa birra di quando siamo tornati verso l'hotel in silenzio, tra i suoi discorsi e discretissimi occhi lucidi.

sembrava la stessa birra di quel '95. Con lo stesso sapore. differenti discorsi.
sembrava la stessa birra...eppure ieri parlavamo della sua attuale donna e del mio lavoro;
dei vecchi prof e dei compagni di classe;
di incidenti di percorso e stradali,
di quanta tenerezza c'era e di quanta consapevolezza resta.

sembrava la stessa birra...
piacevole come allora.


NOTA DELLA MATTINATA:
una tipa mi si fa incontro correndo alla fermata del bus. ha un borsone. Mi abbraccia. bacia. mi chiede come va. A me va bene...se solo sapessi chi è...???
postato da betazed alle ore 11:32 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
categoria: serate, identità, compagni di scuola

mercoledì, 06 febbraio 2008

una vita con i "SE"

Belle le serate così. Anche se mettono in gioco buona parte di me. Del mio passato. del mio vissuto.
Belle mentre non ti accorgi che la bottiglia possiede un fondo (il tuo fegato no!), mentre pensi a cosa sarebbe accaduto se certi accadimenti non avessero cambiato il corso della storia, mentre pensi a certi SE...

PRESUPPOSTI&RISULTATI:
SE non avessi conosciuto TomTom prima di trasferismi a Milano...
NON avrei preso quei 3/4 kg che oggi mi permettono di donare il sangue;
SE non avessi vissuto con studenti, lavoratori, un uomo ed un furetto...
NON saprei cosa significa vivere con studenti, lavoratori, un uomo ed un furetto;
SE non fossi andata all'Arezzo Wave del 2002...
NON avrei sentito i Sonic Youth dal vivo e scoperto il mondo fabrianese;
SE non avessi preso casa in via Bella, n.8...
NON avrei conosciuto un uomo-un aneddoto: Scopolo (nelle prossime puntate specificanti più dettagliate!);
SE non avessi festeggiato il mio esame di Teorie e tecniche della comunicazione di massa all'M8...
NON saprei cosa è un Bronx, non crederei alle amnesie post sbornia, non mi riterrei - a parte tutto - fortunata;
SE non avessi tolto un dente del giudizio...
NON avrei qualche problemuccio con i chirurghi maxillo facciali;
SE non avessi letto 1984 di Orwell...
NON spenderei un patrimonio in libreria sperando di riprovare ancora quel letterario trasporto;
SE non avessi risposto ad un invito via mail per l'inaugurazione del Grinzane junior...
NON avrei un lavoro;
SE non avessi fatto corrente in casa in un pomeriggio d'estate...
NON avrei dovuto chiamare i pompieri per farmi salvare...

SE non avessi avuto un blog...
ORA starei dormendo.
Buona notte.







postato da betazed alle ore 22:58 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: identità, condominio interiore

martedì, 05 febbraio 2008

dopo il silenzio...la rassegna

Rimproverata per non essere aggiornata...mi riprometto di farlo ora con una delle mie solite rassegne stampa.

LAVORO: Il solito...al quale aggiungo il mega ingaggio che mi hanno fatto per proseguire le letture in feltrinelli con i bambini. Pare abbia fatto "colpo". In fondo, lo dico da una vita: sotto i 9 anni e sopra i 60 son capace di creare orde i uomini ai miei piedi. Peccato manchi giusto quella fetta di mercato che maggiormente mi augurerei di raggiungere...

LIBRI SUL COMODINO: Ho finito questa mattina Montedidio di De Luca, mi apprestavo a leggere Garcia Marquez, ma son stata rapita da "Piccoli crimini coniugali" di Schmitt...vi dirò!

SOGNI NEL CASSETTO: avere un paio di giorni di ferie per godermi un fine settimana-lungo in giro per qualche posto dove ho lasciato amiciparentiamantispazzolinilavori.

SCHELETRI NELL'ARMADIO: chi ha visitato la mia camera avrà notato che non ho un armadio...figurati se ci ficco uno scheletro!

SERATE: Serate a giocare al paroliere, a parlare con editori ed amici di melanconia cittadina, a guardare la luce dei lampioni che illuminano San Pietro parlando di odori del passato, a conversare con Memento e Rimembro di rapporti uomo/donna davanti ad un Pinot Grigio, a sorridere di crisi ormonali con Magister Vitae, a cercar di finire Blood Diamond (ma cos'è che succede alla fine?), a bere genziana e ruminare progetti con mamma e papà, a "pubbeggiare" con Kela come ai tempi di Perugia...

COLLEGHI: uno perso per strada. Il migliore di quelli pensabili: di una discrezione disarmante e di una collaboratività inimitabile. Una acquisita. Teneramente da scoprire...

e per tutto il resto..a presto
postato da betazed alle ore 23:20 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: rassegna stampa, identità

Chi sono

Utente: betazed
un condominio abitato da una moltidudine eterogenea di esserini: la signora bigotta del piano terra, il gruppo di studenti universitari del seminterrato, la famigliola con prole...un microcosmo in divenire, con un appartamento sfitto


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Commenti recenti

silenes in OFF

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte