Betazed

il pianeta immaginario che vive dentro di me
giovedì, 10 luglio 2008

OFF

A volte è importante fermarsi.
Fare un passo indietro.
Restare in silenzio.
A volte è importante sentire le parole più che pronunciarle.
A volte.
A volte è importante chiudersi una porta dietro le spalle, con la dolcezza di ciò che è stato e la consapevolezza di ciò che si sta facendo.
A volte è necessario compiere un passo che non si sente necessario, ma si sente nelle gambe.
A volte si riguardano con orgoglio le emozioni vissute, a volte si lacrima per parole mai dette ma scitte, a volte si partoriscono consapevolezze, ruminandole.
A volte si sfoglia un diario come se di grani del rosario si trattasse.
A volte.
A volte non è facile chiudere un capitolo della propria vita...quando la pelle sa di salsedine e clorofilla, quando il sole sa restare alto fino a sera, quando tengo fermo il sorriso non avendone un reale motivo...

A volte non è facile, ma è importante fermarsi.

Dopo qualcosa più di un anno, dopo aver condiviso latitanze lavorative, slittamenti emotivi, gite su TNT verdi, umori, canzoni, sentimenti politici, sentimenti sociali e sentimenti e basta...
dopo aver detto di me più di quel che io stessa credevo di poter dire, dopo aver lasciato spazio ad ogni esserino presente nel condominio, dopo aver chiesto pedono, detto cavolate, sognato amore, pensato troppo...
non è facile fermarsi...

ma credo questo sarà un ultimo post.
Sentitissimo.

E passerò di qui – sì che passerò – a rileggere ciò che - non dicendo - ho scritto.
E passerò per ricordarmi di Damiani, Heraclitus, Silenes, Oirartnoc, AleksKuntz, Krepa, Howl, Tersite 31...e tutti gli altri che passando di qua, non conoscendomi, mi han conosciuta.
Consolata.
Rimproverata.
Accarezzata.
Coccolata.
Stuzzicata.

A voi...il mio più sentito abbraccio e le parole che fin qui ho scritto.
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categoria: parole, cicciobelloblog

giovedì, 19 giugno 2008

Cerchi concentrici

E' passato poco più di un anno. Eppure sembra che i corsi e ricorsi storici mi portino agli stessi eventi.
La realtà è irridente, quasi arrogante.
Sembra un gioco, una competizione, una partita a scacchi.
Mentre mi vedo incapace di giocare. Perchè forse non comprendo le regole, perchè forse manco della capacità del rischio, perchè oggi sono meno composta e meno sobria di allora.
Mi appoggio al non detto per farmi forza e mi sgretolo nei miei stessi gesti.
Sandali neri sul marmo, solo verde chirurgico e sbiadito bianco nella mia memoria.
Ciottolato di ricordi e disordinato proseguire di stagioni stanche che non sembrano arrivare mai.
Un mansueto rendiconto, questo.
Uno schiaffo sulla mia guancia già ferita.
Uno schiaffo. Violento.
Eppure il mio viso non accenna a scivolare verso la terra.
Tengo fisso il mio sguardo.
Alto.
Più alto di quanto non faccia di solito.
E me ne compiaccio. terribilmente.

E' passato un anno ed è ancora un lessico di muta consapevolezza.
consapevolezza di appartenenza, allora. di distacco, oggi.
Mentre le situazioni sembrano le stesse...io sembro irrimediabilmente cambiata.
Sorrido. Ironica, forse.
Pavento la solita sicurezza.

Ma vorrei un abbraccio, ora.
Una carezza.
Qualcuno che mi scompigli i capelli sul capo.

Vorrei sentire qualcuno darmi forza per la forza che sto mettendo in questo atto.
Vorrei riempire questa stretta nello stomaco con una cena apparecchiata per due e Ruchè a fiumi.
Vorrei...ma come bimba incosciente scivolo sul poggiamano stanco di una scala ormai in disuso.
postato da betazed alle ore 21:19 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: parole, esercizi di stile, identità, slittamenti emotivi

mercoledì, 18 giugno 2008

Blogger per caso


Il Blog. Hai un dominio è senti di posseder qualcosa.
Se non hai una casa di proprietà, giri con il Ciao del babbo, mangi cibi monoporzione, hai una vita “a progettoâ€...possedere qualcosa, sia pure un dominio su splinder, non è poca cosa.
Il blogger non è uno qualsiasi. E' un indemoniato. Uno che una volta al giorno deve postare, uno che “se non ho risposto ai commenti non vado al lettoâ€, uno che anche quando non ha qualcosa da dire...se la va a cercare sulla metro o dal fruttivendolo e non importa che si tratti di rincari della benzina o di un abbandono sentimentale. Entrambe le cose sono infiammabili ed hanno influenze sul budget mensile (in quanto a pieni o ad alcool e serate brave!).
Il blogger non è uno qualsiasi. E' un identificato.
Assolutamente riconoscibile.
quasi da manualetto.
circa...me!


Il cv del blogger perfetto
nome: Il blogger non ha nome, ma nik (e non perchè si chiama nicola o perchè non sa che le “kâ€, non sostituiscono le “câ€! Anche se spesso sui blog ti tocca vedere anche questo...)
cognome: se vuole, il blogger, può lasciare una seconda identità o al massimo scrivere 200 battute di sinossi per spiegare la prima. Ma non di cognome si tratta
titolo di studio: delinquenziale laurea in Scienze della Comunicazione
Formazione: Stage in Scrittura creativa, lettura di tutte le opere e/o missioni di Alessandro Baricco, vincitore del concorso per opera prima - sezione racconti Prima edizione premio di Narrativa “Città di Cesano Madernoâ€
lingue: ne sa parlare spesso una con una certa padronanza e profondità, sapendo scendere fino all'etimologia ultima delle parole. Capace di ossimori, allitterazioni e onomatopee nella propria lingua madre, ma talvolta incapace di fare la “prova del 9†o usare un abaco. Quando poi conosce più di una lingua – ma non sempre questo accade - infarcisce il blog con parole come: “coffe break†per “pausa caffèâ€, “conference call†per “telefonata di lavoroâ€, “gap†per “ce ne passa un bel po'â€...
esperienze lavorative: deve almeno aver provato a fare lo scrittore/giornalista/redattore/sceneggiatore/pubblicista...con non molto successo
inclinazioni e attitudini: il blogger è un tipo dinamico, brillante, complesso. Per farsi ascoltare preferisce scrivere piuttosto che alzare la voce. Crede di avere una risposta per situazioni che spaziano dalla carie dentaria, all'articolo 21, alle smagliature delle calze, al “non ci sono più le mezze stagioniâ€, al tradimento con la cassiera del Sidis di Piazza IV Novembre...I blogger è uno che si sente schiacciato dal consorzio umano della comunicazione, eppure, per inclinazione, non ha la forza di allontanarsene. Ha buona stima di se stesso e non nasconde il suo più profondo narcisismo.
Interessi:scrivereleggereleggerescriverescrivereleggereleggerescrivereleggereleggerescriverescriverescriverescrivereleggere


[Curiosità: se vedete un tipo sdraiato al parco, senza scarpe, con libro, moleskine, matita IKEA e sguardo perso verso un punto indefinibile (che non di rado sarà qualcosa come la scarpa slacciata del bambino con la maglia rossa che gioca vicino al pioppo sulla sinistra del laghetto, non quello lì...l'altro..sì quello con i capelli a spazzola...bravo!). O sono io...o è un altro ComunMortaleBlogger.]


Eppure, non di rado in questi giorni...penso che, in un giorno non ben definito, mi comprerò una casa di proprietà, inizierò a sgambettare per la città, cucinerò per tutta la mia “famigliola del Mulino Biancoâ€, mi costruirò una vita a “tempo indeterminatoâ€...e forse non necessiterò più di un dominio.
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categoria: giochi, cicciobelloblog

martedì, 17 giugno 2008

Me lo devi..

Marco che dire? Di te ho sempre ammirato il carattere, la forza, la volontà. Di te ho ammirato lo spirito, il sorriso, il carattere, la dedizione incondizionata, la tecnica e l'eleganza nel toccare ogni più insidiosa rotondità.
Di te ho ammirato l'essere un uomo concreto e la capacità di soffrire con dignità.

Marco, che dire? Ancora ti ricordo, solenne e imperioso...
hai varcato quel cancello e con impavida noncuranza ti sei diretto verso di me. Un balzo al cuore: paura o forse solo incertezza.
Ero poco più di una pulzella e tu già un uomo. La tua statuaria bellezza e la mia ingenua delicatezza, la tua imprudente mano sulla mia guancia ed io mentre ti porgo il mio più riuscito sorriso e il pudico rossore delle guance.

Marco che dire? Ho fatto chilometri per vederti allora e mi sono accontentata per anni di una foto insieme e di un allenamento visto a Milanello.

Ora vedi di ricompensarmi...

[certo che al resto...ci dovrebbe pensare la nostra squadretta, eh!]
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categoria: giochi, sport

lunedì, 16 giugno 2008

oroscopo personalizzato

Che dire leggendo questa settimana l'oroscopo di Internazionale?
Io, insieme al buon caro vecchio Heraclitus, dovrei cercare di alleggerire il peso specifico e cominciare a sentire le mie complessità come risorse più che come pesi.
Poi c'è il nostro Damiano che invece di pensare agli esami si dovrebbe riempir di coccole, Silviabeagle che mi ha già incantato con una sua cenetta (ma spero voglia bissare!), TourOperator che non dovrebbe abbassare la guardia, Skiva che dovrebbe movimentar la situazione...
Insomma, leggo l'oroscopo e penso un po' a tutti gli esserini che vivono dentro e fuori di me!
Adesso poi, lo posto qui per voi...

Ariete (21 marzo - 19 aprile)
"Spesso le buone rappresentazioni della realtà diventano più importanti della realtà stessa", scrive W. Daniel Hillis sulla pagina web del World question center. Tra gli esempi cita le banconote che hanno sostituito l'oro, i quadri che hanno più valore dei paesaggi raffigurati e la celebrità raggiunta con un grande successo che fa passare in secondo piano il motivo per cui qualcuno è diventato famoso. Nei prossimi giorni dovresti riflettere su come questo fenomeno influisce sulla tua vita, e se è all'origine di qualche alterazione da correggere. Prova a chiederti se ti sei concentrato così tanto sulla mappa da dimenticare di osservare il territorio.

Toro (20 aprile - 20 maggio)
Mentre guidavo in una zona residenziale ho notato un cartello in un giardino. Era la pubblicità di una ditta che stava facendo dei lavori: "Incantate gli ospiti con il vostro giardino". A giudicare dagli auspici, Toro, sei nelle condizioni ideali per raccogliere l'invito. Dovrai affascinare e incantare gli altri con il tuo "giardino" metaforico, cucinando una cena speciale, organizzando una gita, cantando una canzone, scrivendo una relazione, dando prova in ogni modo possibile della tua bravura e del tuo talento.

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
"I momenti migliori sono quelli in cui non ho problemi che non possa risolvere pagando", diceva Andy Warhol. Se è così che vanno le cose, Gemelli, avrai una settimana leggera come una brezza tiepida. Tutto sarà così liscio e facile che ti chiederai se gli dèi non abbiano commesso un errore regalandoti il karma di un beato. Prevedo che gli unici problemi che avrai saranno quelli che potrai risolvere pagando. E non saranno neanche troppo costosi.

Cancro (21 giugno - 22 luglio)
Nel film War games un hacker entra in un supercomputer e comincia una partita a un videogioco. Come scoprirà più avanti, si tratta della rete che gestisce le operazioni dell'aeronautica militare degli Stati Uniti. I giochi hanno conseguenze nella vita reale e, senza saperlo, l'hacker innesca una serie di eventi che potrebbero scatenare una guerra termonucleare globale. Dopo diversi colpi di scena, il supercomputer prende una decisione importante che eviterà la catastrofe: l'unico modo per vincere la partita è non giocarla. Questo metodo potrebbe funzionare anche per te, compagno Cancerino. La partita che stai disputando non è certo pericolosa come quella di War games, ma perché non cerchi di vincerla smettendo di giocare?

Leone (23 luglio - 22 agosto)
Butlersguild.com, il sito dell'associazione internazionale dei maggiordomi professionisti, ha nominato Ravi Shankar come "maggiordomo dell'anno". Shankar, capomaggiordomo dell'hotel Qasr al Sharq di Gedda, in Arabia Saudita, "è un esempio di perfetta integrità in tutto quello che fa". Il tuo compito, Leone, è semplice ma difficile al tempo stesso: dovrai meritarti un elogio simile. Sarai all'altezza della sfida? Saprai essere moralmente impeccabile in ogni cosa che fai, dici e pensi fino a mezzogiorno del 18 giugno? Avrai la forza di volontà di rinunciare a ogni ipocrisia, inganno o manipolazione? Riuscirai a parlare degli altri senza offenderli o prenderli in giro, pur rimanendo sincero e deciso a dire la verità fino in fondo?

Vergine (23 agosto - 22 settembre)
"Il compito di un giornale è confortare gli afflitti e affliggere chi fa una vita confortevole", diceva il giornalista Finley Peter Dunne. È con questo spirito, Vergine, che ti assegno i compiti per la prossima settimana: 1) critica e metti in discussione le parti del tuo io che sono troppo inclini all'autocompiacimento e si sono assuefatte alle comodità; 2) aiuta e incoraggia le parti di te che sono fuori centro o fuori fuoco; 3) scuoti le situazioni statiche e abitudinarie che vedi intorno a te; 4) cerca di essere generoso in modo creativo con chi soffre.

Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
"Ho viaggiato in tutto il mondo e ho vissuto in tutte le culture", scrive Dan Liebert su mcsweeneys.net. "Posso affermare, senza esitazioni, che le persone più ignoranti, maleducate ed egoiste della terra sono i neonati". Sono d'accordo con lui, anche se non ha senso prendersela con i bambini perché sono così cretini: il loro cervello non è abbastanza sviluppato per permettergli di comportarsi diversamente. Lo stesso criterio vale per tutti quelli che si comportano male anche quando, tecnicamente, hanno raggiunto l'età adulta: non sono cattivi, solo emotivamente immaturi. Ricordatelo quando avrai a che fare con gente che si comporta in modo irragionevole. Cerca di essere tu l'adulto equilibrato che tiene a bada dei bambini cresciuti.

Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
A Prosser, nello stato di Washington, Danny Anderson stava dando da mangiare ai cavalli quando un serpente a sonagli è entrato nella stalla. Anderson ha preso una pala e lo ha decapitato. Pensava di averlo messo fuori gioco, ma quando si è chinato per raccogliere la testa mozzata ha assistito a una scena da film dell'orrore: la testa ha ripreso vita il tempo sufficiente per morderlo. Per fortuna, Anderson è riuscito ad arrivare in ospedale per farsi fare un'iniezione di siero antiveleno. Questa storia ha una morale che riguarda anche voi Scorpioni: dopo aver eliminato un pericolo non abbassate la guardia. Assicuratevi prima che sia veramente passato.

Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)
Non hai nessun diritto di buttarti giù. Metterti in cattiva luce, essere meschino con te stesso o privarti delle attenzioni di cui hai bisogno sono peccati mortali. Questo principio è valido sempre, ma la prossima settimana sarà molto importante che tu eviti qualsiasi forma di autolesionismo. Se non ti vorrai bene e non ti prenderai cura di te potresti sconvolgere l'equilibrio cosmico in un modo così profondo che farai soffrire anche il resto del mondo. Riempiti di coccole nell'interesse di tutti noi.

Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)
La pietra pomice è piena di buchi, e a volte è così leggera che resta a galla. Questa roccia dovrà servirti da metafora. Pensa al fardello più pesante che stai portando – un problema insolubile, una responsabilità ingrata, un compito impossibile – e immagina di trasformarlo in un pezzo di pomice. Poi lancialo in un fiume e guardalo allontanarsi finché non diventerà un puntino.

Acquario (20 gennaio - 18 febbraio)
La canzone di Leonard Cohen Bird on a wire a un certo punto dice: "Come un uccello su un filo/ come un ubriaco che canta in coro a mezzanotte/ a modo mio ho cercato di essere libero". Il tuo compito, Acquario, sarà gemere, sussurrare o canticchiare la tua versione personale di questi versi. Ti consiglio di fare così: prima di tutto, pensa a cos'hai fatto finora per portare avanti la tua ricerca di libertà. Considera anche le conquiste più modeste e i tentativi più strani. Poi, pensa alle strategie per ampliare il tuo raggio d'azione. Potresti cominciare purificando la tua mente dalle convinzioni che ti impongono dei limiti ingiustificati. E ora comincia a cantare!

Pesci (19 febbraio - 20 marzo)
È il momento ideale per guardare con occhi diversi le persone che non esercitano più nessun fascino su di te, per cambiare prospettiva rispetto a situazioni ormai troppo familiari, per rivedere la tua interpretazione di eventi passati alla luce di nuove informazioni. Entrerai nello stato d'animo giusto studiando queste nuove definizioni di parole comuni proposte dai lettori del Washington Post: "algebra", reggiseno per sirene, "bumbling", farsi un piercing su una natica, e "flagellation", punzecchiare l'avversario politico mettendo in dubbio il suo patriottismo.
postato da betazed alle ore 16:02 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: oroscopo

venerdì, 13 giugno 2008

Piccoli Crimini Coniugali

Lo finisci ed hai voglia di rileggerlo.
Lo finisci e ti arrabbi con te stessa per essertelo fatta prestare e non averlo comprato [ma poi, viste le mie infinite auto-lamentele, me lo hanno regalato post lettura. Special thanks to Rimembro].
Lo finisci e ti fermi a pensare, mentre Roma – Bella. Maledettamente bella - ti scorre davanti.
Le pagine le succhi e c'è bramosia, ingordigia, rabbia, trasporto...mentre sfiori le parole con l'indice.
Mentre le tocchi, le mordi, vorresti sputarle via ed impastarle con il fango.
Ed è giunco quello che senti vibrare.
Angoscia e tagliente dolcezza. Scrittura dolcemente affilata sulle contraddizioni ed il turbamento. Affannosamente delicato, come sanno esserlo solo le grandi passioni, solo gli amori che ti leghi al nocciolo di cuore che è rimasto.
Non c'è ovatta che tamponi le ferite.
E tu resti lì. Mentre ti consuma la ruggine di gesti sulla scena.

Un libro che non è tangente.
Ti trapassa – intimamente - in ogni più burroso punto.
Ti trapassa. E non sai come uscirne.
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categoria: libri

mercoledì, 11 giugno 2008

Dedica alla Timi

Forse son riuscita a partorirla...

dedicato
ad Alessando perchè da padre è stato esempio di ciò che io oggi cerco in un uomo, al tipo che ha riconosciuto la mia pertosse appena nata, a Omar per aver organizzato una fuga d'amore con me a cinque anni, a Carlo per le storie che mi leggeva, a Claudio per aver scelto mia sorella invece di me, al nonno Umberto per esser tornato dalla Puglia a piedi per sposare la nonna, a Massimo per essere stato presente alla discussione della mia Tesi, a Luca per la bella convivenza, al taxista turco per avermi fatto fare il giro delle periferie, a Umberto per essere il mio Topo-fratello-muto, a Gabriele per i campi-scuola, a Stefano per aver dato a sua sorella il mio nome, a Ivan per aver chiamato l'ambulanza, a Ernesto perchè lo dimentico sempre, a Luca per avermi passato qualche compito di latino, a Davide per avermi fatto capire che non voglio lavorare in un quotidiano, ad Alessandro per avermi corteggiata senza esito, a Gemino che non mi ha mai baciata, a Billi che non mi ha mai guardata, a Shazli per la trasferta a Madrid, a Sandro per la camminata al Corno Grande, a Maurizio per la camminata al Corno Piccolo, a Gianni per le “multinazionali†pause caffè, a Involucro per la festa di Agraria, all'istruttore di equitazione per avermi dato il cavallo imbranato, a Raffaele per le lezioni enogastronomiche al Caravaggio, a Diego perchè “dedicare il tuo libro a chi non ha creduto nelle tue capacità...non ha prezzoâ€, al cameriere del Formula1 per i complimenti, a Daniele per le lunghe e-mail, a Domenico perchè sta sposando la mia amica più fidata, a Fabio per avermi insegnato come si lascia un uomo che ami, a Giacomo per avermi insegnato come si lascia una donna che ti ama, a Mauro per le confidenze su una Panda rossa, a Massi per la lettera, ad Hans per il maglione, a Matteo per il segnalibro, a Leonardo per i cantucci, a Mattia per l'imbarazzo, a Milco per la distorsione con una entrata da dietro giocando a calcetto, a Marco per le serate seduti sulle scalette della Banca, a Roberto per avermi insegnato ad utilizzare Ob tree, ad Angelo e Antonio per le cenette perugine, ad Enrico per aver fatto impazzire le fotocellule dell'albergo, a Francesco per Bronx, Mojito e cinismo appreso, ad Andrea per le chiacchierate letterarie, al tipo del Ministero per la proposta di trasferimento in Canada, a Baby per avermi stretto forte la mano in taxi, a Peppe per le feste “Esterni†a Milano, a Gabriele per avermi fatto vedere la Bibbia Atlantica, a Carmelo per essere il mio migliore coinquilino abusivo, a Mario per il mio dente del giudizio e la fuga sulla sua TNT verde, a Federico per la collaborazione, a Terry per la disciplina che mi ha insegnato sul lavoro, ad Ermanno per le mangiate storiche in quel del nord, a Daniele e Marco per avermi accompagnato a casa cantando “spazzacaminâ€, ad Antonio per come ha avuto il coraggio di presentarmisi davanti (...), a Francesco per avermi fatto scoprire il cd di Lalli...

dedicato agli uomini - amici, parenti, conoscenti, compagni di scuola, amori, errori - che ho dimenticato in questo post...ma ai quali comunque è dedicato il mio più profondo affetto.
postato da betazed alle ore 11:59 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: parole, libri, ricordi

giovedì, 05 giugno 2008

PROMETTO PROMETTO

PROMETTO PROMETTO...non è la canzone di Ambra Angiolini.
Lo so, avevo detto che postavo la simil-dedica di Timi al maschile...e giuro, giuro, giuro...anzi prometto-prometto che lo faccio.
E' che ci devo pensare.
Pare facile. Mica butti lì 4 nomi a caso...
che già al femminile non è stato affatto semplice e chissà quante persone avrò dimenticato, quanti volti scolorito, quante emozioni non restituito...
E poi lo so che tanto non potrò avere lamentele di sorta. Ma è una questione di autocoscienza, la mia.
Di onestà verso me stessa. Sempre.

Dai, mi metto sotto e inizio a scrivere...

PROMETTO PROMETTO.
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categoria: parole, identità

giovedì, 05 giugno 2008

A piedi nudi

Ci sono giorni come questi in cui vorresti k-way da indossare, pantaloni bianchi e sabbia sui piedi nudi.
Fuori piove ancora.
E penso alla sabbia bagnata.
Fredda, immobile, meravigliosamente plasmabile.

è già passato un anno.

E l'oggi è necessità di compiere, necessità di rinnovare.
Ho le mani serrate sul ventre, quasi pronta a chiudermi ed accartocciarmi.
Come ero allora...
Ho le mani serrate sul ventre a stringermi, proteggermi, accarezzarmi.

Cramel di Susan Vega calza questa giornata come perfetto abito sui miei fianchi larghi.
Sento l'impellenza di catturare il momento, sento la pelle che brucia come allora.
Sento il domani come già passato.
Sento la voglia di futuro che si fa sospiro. Poi.
Mi riapproprio dell'angolo di me stessa che ormai sondo con malumore. Mi riapproprio del diritto di procedere con incurante pochezza.
Con il mio più bel sorriso, anche.
E scelgo di portarmi via il mio libro preferito, la moleskine, una matita, ogni ricordo che di me custodisco...nonostante tutto.
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categoria: ricordi

mercoledì, 04 giugno 2008

Simile a un dio mi sembra quell'uomo

Simile a un dio mi sembra quell'uomo
che siede davanti a te, e da vicino
ti ascolta mentre tu parli
con dolcezza
e con incanto sorridi. E questo
fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
Se appena ti vedo, sùbito non posso
più parlare:
la lingua si spezza: un fuoco
leggero sotto la pelle mi corre:
nulla vedo con gli occhi e le orecchie
mi rombano:
un sudore freddo mi pervade: un tremore
tutta mi scuote: sono più verde
dell'erba; e poco lontana mi sento
dall'essere morta.
Ma tutto si può sopportare...

-SAFFO-
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categoria: poesia

Chi sono

Utente: betazed
un condominio abitato da una moltidudine eterogenea di esserini: la signora bigotta del piano terra, il gruppo di studenti universitari del seminterrato, la famigliola con prole...un microcosmo in divenire, con un appartamento sfitto


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